La Scapigliata di Leonardo alla Galleria Nazionale di Parma

Ritrosa, pudica, dolcissima. E’ il ritratto di giovane donna di Leonardo da Vinci, detta “La Scapigliata”, alla Galleria Nazionale di Parma. Non conosciamo il suo nome, potremmo ipotizzare sia il volto per Leda con il cigno oppure per la Vergine delle Rocce, opere coeve al dipinto che appare una via di mezzo tra disegno preparatorio e pittura su tavola.

L’attribuzione a Leonardo è certa e la prima menzione dell’opera risale ad un inventario della famiglia Gonzaga del 1637; è presumibile attribuire la sua commissione a Margherita Paleologa, moglie di Federico Gonzaga, nel 1501, anno in cui si richiese la mano di Leonardo per la realizzazione di una Madonna. Successivamente il quadro passò tra le proprietà del pittore parmense Gaetano Callani e confluì primariamente nelle raccolte dell’Accademia di Belle Arti di Parma, venduto dagli eredi, e conseguentemente alla Galleria Nazionale.

Il dipinto, di modeste dimensioni, 21 x 24 cm, è stato realizzato con la tecnica del chiaroscuro, procedendo per velature come nella consueta maniera leonardesca. Il volto della giovane appare soffuso da un leggero sorriso, come dell’anima, gli occhi guardano verso il basso e dentro di sé. La testa è leggermente reclinata e il busto è ruotato per tre quarti alla sua sinistra. In questo clima emotivo intimo spiccano sullo sfondo neutro le ricce ciocche di capelli che hanno caratterizzato la denominazione dell’opera.

credits:

https://expoitalyart.it/scapigliata-leonardo-vinci-disegno/

sitografia:

http://pilotta.beniculturali.it/?p=649

https://itesoriallafinedellarcobaleno.com/2015/01/27/la-scapigliata/

immagine:

https://it.wikipedia.org/wiki/La_Scapigliata

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